Te lo ricordi il giorno in cui lo hai preso? Io sì. Mia moglie teneva il trasportino, io piangevo di felicità in autostrada, e per tre settimane ci siamo sentiti i genitori più inadeguati del mondo.
Nessuno ti prepara davvero a quel momento: quando alle 4:18 del mattino il cucciolo piange da un'ora, tu hai una riunione alle 9, e ogni video di YouTube che guardi ti dice una cosa diversa da quello prima.
L'euforia del primo giorno lascia il posto a una stanchezza cupa. Ti senti in colpa perché dovresti essere felice. E invece stai solo contando i minuti al prossimo pisolino suo — non tuo.
La mia routine giornaliera è diventata:
- Pulire pipì dal parquet ogni 40 minuti, anche quando sono appena tornato dalla passeggiata
- Lavorare da casa con un cucciolo che mordicchia cavi, divano, mani, piedi — tutto tranne i suoi giochi
- Uscire quattro volte al giorno sotto la pioggia, sperando che stavolta faccia la cacca fuori
- Sentirmi giudicato al parco da chi ha un cane adulto e tranquillo
- Chiedere a Google alle 2 di notte "è normale che il mio cane…" — e uscirne più spaventato di prima